Uscite sala 2024 – Il teatro vive solo se brucia


16/01/2024

Il film “Il teatro vive solo se brucia” (Italia 2022, 60′), prodotto da Ginko Film per la regia di Marco Zuin, continua il suo tour nelle sale italiane distribuito da Emera Film.

Il film “Il teatro vive solo se brucia” (Italia 2022, 60′), prodotto da Ginko Film per la regia di Marco Zuin, continua il suo tour nelle sale italiane distribuito da Emera Film.

L’epopea dei teatri viaggianti in Italia, dal primo dopoguerra fino all’avvento della televisione, con una incursione nel presente, viene raccontata dalla voce di chi quegli anni li ha vissuti: i Carrara. Rappresentano una delle ultime famiglie d’arte ancora in attività, una dinastia teatrale che discende direttamente dalle antiche compagnie itineranti del Cinquecento. La loro storia è quella di un teatro, quello popolare, che non c’è più e di un Paese, il nostro, che dal secondo dopoguerra alla metà degli anni ’60 è cambiato radicalmente. In un viaggio picaresco dal sud al nord, partendo dalla Sicilia e arrivando in Veneto, nell’ultimo secolo i Carrara hanno attraversato tutto lo stivale portando il teatro laddove il teatro mai sarebbe stato.

Finanziato da Regione del Veneto e Veneto Film Commission, il documentario è stato realizzato grazie a il sostegno di Fondazione Sardegna Film Commission, in collaborazione con Associazione Pipa e Pece, con il contributo di La piccionaia- Centro di produzione teatrale, Caseificio Tonon.

Le date del 2024
20 Gennaio ore 21:00 Teatro Cinema Super, Valdagno (VI)

ospiti Armando, Annalisa, Titino Carrara
23 Gennaio ore 21:00 Cinema Farnese, Roma
ospite Marzo Zuin, modera Enrico Saccà
7 Febbraio ore 19:00 Cinema Centrale, Torino

ospiti Gabriele Vacis – PEM, Federica Mazzocchi – DAMS di Torino
8 Febbraio ore 21:00 Cinema Ducale, Urbino
in collaborazione con il Centro Teatrale Universitario Cesare Questa

13 Marzo 2024, Ore 21, Cinema Spazio Odissea, Cagliari
in collaborazione con Cada Die Teatro, Figli d’arte Medas
intervengono il regista Marzo Zuin, Gianluca e Noemi Medas, Mauro Mou – Cada Die Teatro
14 Marzo 2024, Ore 21.30, Cinema Moderno, Sassari
in collaborazione con 4CaniperStrada nell’ambito della 5° edizione di Festival Asincronie
intervengono il regista Marzo Zuin, Stefania Muresu – Asincronie
15 Marzo 2024, Ore 20, Sirio Teatro Sardegna, Monserrato (CA)
nell’ambito della 12° edizione di Buon Compleanno Faber
interviene il regista Marzo Zuin
27 Marzo 2024, ore 21, Cinema Politeama, Piove di Sacco (PD)
in occasione della Giornata Mondiale del teatro
ospiti il regista e la famiglia d’arte Carrara

6 Maggio 2024, ore 21, Teatro Goldoni, Bagnacavallo (RA)
ospite la famiglia d’arte Carrara, protagonista del film

Trailer



I CARRARA appartengono a una dinastia teatrale che discende direttamente dalle antiche compagnie itineranti del cinquecento. Una famiglia d’arte attiva ancora oggi, dove si respira viva e libera la tradizione più genuina degli attori girovaghi che si tramandavano testi e mestiere, di generazione in generazione. Tra le due guerre, il teatro mobile della famiglia Carrara risale la penisola assistendo al cambiamento dell’Italia, passando dalle macerie del secondo conflitto mondiale al benessere economico degli anni Sessanta. Ma la lunga e articolata vicenda di questa famiglia inizia già nei primi anni del Novecento, quando il nonno paterno di Titino, Salvatore Carrara, detto Totò, decide di lasciare la Sicilia, dove la famiglia era rimasta per otto generazioni, e di emigrare. Ha solo vent’anni e durante il viaggio fa tappa in piazze e teatrini fissi, sfruttandotalvolta i palchi dei signori locali, e con la famiglia si esibisce per la gente dei tanti luoghi attraversati. Si arriva così, ben presto, alla nona generazione e a questo punto compareTommaso, detto Masi, che avrà tre figli Titino, Annalisa e Armando. Quando Totò comincia a perdere l’entusiasmo per il teatro, Masi ne fonda un altro, sempre viaggiante, con la moglie Argia e i suoceri Armando e Anna Laurini: costruisce un nuovo padiglione, inchiodando personalmente le assi. Ma l’Italia sta cambiando, e così gli interessi della gente. Arriva la televisione e tutto il resto inizia a sembrare meno attraente. Il teatro da cinquecento posti fatto di assi di legno, chiodi raddrizzati e riutilizzati e fondali di carta dipinti viene schiodato, tagliato, fatto a pezzi da ciascuno dei membri della compagnia e infine bruciato. «Il teatro non si vende – dice Masi – non si lascia marcire in un magazzino. Non possiamo buttarlo via, questo mai. Meglio bruciarlo». Sembra tutto finito, ma i Carrara non mollano: si reinventano diventando interpreti della grande tradizione della Commedia dell’Arte con tournée in tutto il mondo, da Istanbul a Londra, da Tokyo a Parigi, da Buenos Aires a Montreal.

La loro storia viene raccontata in questo documentario. Con la madre Argia, classe 1930, la prima donna a vestire i panni di Pantalone, e i fratelli Armando, attore e regista, Annalisa, organizzatrice teatrale, e Titino Carrara che fa da filo conduttore al documentario: un pezzo di storia del teatro popolare d’arte italiano, il nomadismo, la vita «dentro il carro: il rapporto col mondo esterno passava attraverso gli spettacoli che facevamo – spiega Titino – era un’immersione totale, un laboratorio permanente».